Lo straniero e il cittadino

Di recente ho visitato il museo dell’emigrante di Tarsogno, sull’Appennino parmense, un territorio da cui sono partite alla volta dell’america migliaia di persone. Tra le altre cose in mostra c’erano anche i testi che i nostri migranti dovevano studiare per l’esame che avrebbe permesso loro di avere la cittadinanza americana.

Più di un secolo fa l’America accoglieva gli stranieri come nuovi cittadini. Era giusto, questi lavoravano moltissimo, diventavano imprenditori di successo… E forse si impegnavano così tanto anche perchè la terra che gli aveva accolti era generosa anche nel concedere loro dei diritti oltre che nel chiedere rispettassero delle regole.

Credo sia giusto si apra anche in Italia un dibattito serio sui diritti da concedere agli stranieri tra noi.

Vi invito a leggere l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia, pubblicato sul Corriere del 29 Settembre, di cui riporto qui solo le prime righe. Aiuta nella riflessione.

“Anche chi, come chi scrive, – afferma della Loggia – è favorevole alla pratica dei respingimenti e alla sanzione dell`immigrazione clandestina respingimenti e sanzioni adottati di fatto oltre che dall`Italia anche dalla Francia e dalla Spagna, cioè dai Paesi che rappresentano i 4/5 del confine mediterraneo dell`Unione Europea – non può ovviamente pensare che sia solo con questi mezzi che vada affrontato il fenomeno migratorio.

Insomma, è necessario, sì, cercare di arginare e legalizzare i flussi degli arrivi, ma insieme (sottolineo: insieme) è necessario sia accogliere civilmente chi viene in Italia sia promuoverne al massimo l`integrazione.

Fino a dargli la possibilità, se vuole, di diventare italiano (…)”.

 Germana Urbani

Una risposta a Lo straniero e il cittadino

  1. maria tejada scrive:

    SI ESPERO SEA UN GIORNO LA REGOLA UGUALI PER TUTTI DADO QUE EN ITALIA SIA L’UNICO PAESE QUE CI SONO TANTA DIFICOLTA PER LA CITADINANZA IO SONO EN ITALIA D’AL 1989 Y ATUTTO OGGI NON O LA CARTA SOGGIORNO NO POTREI FARE NENMENO LA CITADINANZA PER CUESTIONE DE REDITO TRA’ALTRO O ABUTO 2 GEMELI Y ANCHE CUESTO E UNA VERGOGNA I MIEI FIGLI SONO DOMINICANO COME ME NO NOSTANTE SONO NATTI EN ITALIA,SI E DAL PAESE DE DOVE SI E NATTO NO DAL ORIGINE E DISPIACE TANTO DIRLO E ESVAGLIATO ATUALMENTE ABITAMO EN ITALIA SEMPRE CON TANTA DIFICOLTA DE DOCUMENTI ATENTAMENTE MARIA TERESA ………….

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